13 aprile 2021

Gli effetti collaterali più comuni del vaccino anti-Covid

Come la maggior parte dei vaccini, anche quello contro il Covid-19 può presentare alcuni effetti collaterali. Si tratta perlopiù di reazioni comuni di non grave entità.

Nei giorni successivi alla vaccinazione contro il Sars-CoV-2, alcuni effetti collaterali possono manifestarsi e scomparire, nella maggior parte dei casi, nel giro di pochi giorni. La loro tipologia, intensità e frequenza dipende dalla reazione del sistema immunitario della persona oltre che da altri fattori soggettivi come l'età e lo stato di salute.

La risposta infiammatoria dei vaccini

La funzione di qualsiasi vaccino - da quelli antinfluenzali a quelli per immunizzazione verso malattie prevedibili – è di provocare una risposta immunitaria nell’organismo che passa attraverso un processo di infiammazione, talvolta associato a normali reazioni fisiologiche.

Queste risposte infiammatorie riguardano perlopiù effetti locali nel punto di iniezione oppure reazioni generali come febbre, stanchezza, mal di testa, dolori, della durata di circa 1-3 giorni.

È normale quindi che l'infiammazione è la prima risposta immunitaria che si genera nei soggetti che si sottopongono alla vaccinazione. Poi, a seconda della diversa risposta individuale alle varie molecole che compongono i vaccini (ma anche all'età e allo stato di salute) si scateneranno effetti collaterali più o meno forti.

Gli effetti collaterali dopo il vaccino anti-Covid-19

Assodato che le reazioni ai vaccini sono individuali, sulla base delle osservazioni ad oggi disponibili rispetto agli effetti collaterali dopo la prima somministrazione di vaccini anti-Covid-19, è risultato che:

Vaccino Pfizer/BioNTech

Più di 1 persona su 10 ha riscontrato sintomi lievi che si sono risolti in pochi giorni dalla vaccinazione. In particolare, hanno lamentato: dolore momentaneo e gonfiore nel sito di iniezione con arrossamento o prurito passeggeri, stanchezza, mal di testa, brividi, dolori muscolari o alle articolazioni, febbre e diarrea.

Vaccino Moderna

Due terzi delle persone vaccinate hanno accusato sensazioni di stanchezza, accompagnate da cefalea, nausea e vomito. Frequenti sono stati i casi di febbre transitoria, linfoadenopatia, mialgia e artralgia. Riscontrati anche comuni episodi di dolore e arrossamento in sede di iniezione, anche con tumefazione.

Vaccino AstraZeneca

È il più recente tra i vaccini anti-Covid ed è dedicato alle fasce di popolazione più giovane. Tra le reazioni avverse segnalate più spesso troviamo: dolore, prurito, gonfiore, arrossamenti o lividi nel luogo di iniezione, affaticamento e sensazione di malessere generale, brividi, mal di testa, nausea, vomito e diarrea, dolore muscolare e articolare, febbre superiore ai 38°C.

Effetti collaterali dopo la seconda dose di vaccino

Anche in questo caso, dai primi studi osservazionali, anche dopo la seconda dose, sono emersi sintomi propri della malattia ma di intensità, in generale, più lieve. Tra le reazioni lamentate vi sono: mal di testa, gastroenteriti, febbre e dolori muscolari e articolari con dita intorpidite, rigidità al braccio e soliti gonfiori nella zona d’iniezione.

Ricordiamo che, fra la prima e la seconda dose di vaccino anti-Covid devono passare diversi giorni, e nello specifico: 3 settimane nel caso del vaccino Pfizer-BioNTech, 4 settimane nel caso del vaccino Moderna e da 4 a 12 settimane per quello di AstraZeneca.

Secondo i primi test, l’efficacia dei vaccini anti-Covid rispetto all’immunità al Sars-CoV-2, non è immediata ma si ottiene:

  • a partire da 7 giorni dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino Pfizer-BioNTech;
  • dopo 14 giorni dalla seconda somministrazione di vaccino Moderna;
  • dai 7 ai 10 giorni dopo la seconda dose di vaccino AstraZeneca.

Cosa fare in caso di sintomi persistenti

La maggior parte degli effetti collaterali sono stati di severità da lieve a moderata e di solito si sono risolti entro pochi giorni dalla vaccinazione (circa 1-3).

Qualora i sintomi avversi dovessero preoccupare o aggravarsi è consigliabile parlare subito con un medico.


Ultimi articoli

17 maggio 2021

Pressione arteriosa: che cos'è e come si misura

La misurazione della pressione arteriosa viene eseguita a livello dell'arteria del braccio con appositi strumenti come lo sfigmomanometro. Che cos'è la pressione arteriosa

La Pressione arteriosa è la...

12 maggio 2021

Variante indiana: dobbiamo preoccuparci?

Dopo la variante inglese, a spaventare l’Italia e l’Europa ci pensa la nuova variante indiana del Covid-19, per la presenza di alcuni casi accertati. I suoi effetti, ovvero se sia più pericolosa per...

22 aprile 2021

Cos'è la pet therapy e quali sono i benefici

Quando gli animali possono intervenire positivamente per il benessere psichico e fisico dell’uomo in ambito salute si parla di pet therapy. Di cosa si tratta?

Gli animali fanno bene alla salute. In presenza...