30 giugno 2020

Cellulite: cosa sapere

Cos'è?

La cellulite (pannicolopatia edematofibrosclerotica) è un disturbo degenerativo del tessuto adiposo sottocutaneo (pannicolo adiposo) che si manifesta con avvallamenti o buchi visibili sulla pelle che le conferiscono il cosiddetto "aspetto a buccia d'arancia".

La comparsa della cellulite è imputabile perlopiù a cause di origine ormonale e vascolare, cui possono associarsi diversi fattori in grado di favorirne la comparsa e peggiorarne le manifestazioni.

Tessuto adiposo

Il pannicolo adiposo, tessuto posto anatomicamente sotto la cute, è una riserva attiva di energia, legata al metabolismo individuale e al bilancio calorico.

Quando il bilancio calorico diventa negativo, a causa di un aumento dell'attività fisica o della diminuzione dell'assunzione di calorie con il cibo, la riserva adiposa tende a ridursi grazie ad un fenomeno di reclutamento dei grassi e lipolisi. Quando il bilancio calorico diventa positivo, a causa di una diminuzione dell'attività fisica o dell'aumento dell'assunzione di calorie con il cibo, si verifica un incremento della liposintesi e dell'anabolismo dei grassi nel tessuto adiposo.

Come tutti i tessuti, anche quello adiposo possiede una "impalcatura" di sostegno – costituita da tessuto reticolare e collagene – e una rete vascolare – denominata microcircolo. È proprio grazie a questa vascolarizzazione che il tessuto adiposo interagisce col resto dell'organismo, secernendo o captando ormoni, acquisendo o liberando grassi e altri nutrienti ecc.

Cause

Alterazioni ormonali, vascolari (capillari e del ritorno venoso), linfatiche, marcata ritenzione idrica, sovrappeso, sedentarietà, stress, malattie (ad esempio epatiche), alimentazione sbilanciata, irregolarità intestinale ecc, variamente combinate tra loro, sono le cause che interferiscono negativamente sulla fisiologia del tessuto adiposo ed in particolare sul funzionamento del microcircolo.

Se la circolazione sanguigna e linfatica sono insufficienti o non correttamente funzionanti, le cellule adipose vanno in sofferenza e tendono a rompersi; il loro contenuto si spande nello spazio tra le cellule richiamando altra acqua, comprimendo il microcircolo ed impedendone il corretto funzionamento, e aumentando l'infiammazione.

La persistenza nel tempo di queste alterazioni induce lo sviluppo di ulteriori alterazioni tissutali, chiamate lipodistrofia. Tali modificazioni determinano sia un aumento di volume e consistenza del tessuto di sostegno, sia la riduzione del calibro (per compressione) e dell'elasticità dei vasi sanguigni del microcircolo.

Attenzione! La cellulite, molto più presente nel sesso femminile, può essere multifattoriale ma l'importanza di uno o dell'altro fattore è estremamente soggettiva. Esistono infatti soggetti che, pur essendo molto ligi nella dieta, nello sport e nello stile di vita in genere, hanno difficoltà nel combatterla in maniera decisiva. Ciò può essere dovuto a condizioni particolari, come una scarsa capacità circolatoria, patologie del ritorno venoso o del drenaggio linfatico, ma soprattutto dall'azione ormonale degli estrogeni – ormoni sessuali femminili.


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